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IL CICLO DI ASAR

UNA TRILOGIA CHE FONDE IL FANTASY CON LA FANTASCIENZA, IN UN’EPOPEA CHE INIZIA 12.000 ANNI FA E SI CONCLUDE IN UN REMOTO FUTURO.

 

Il ciclo di Asar è una trilogia che fonde i generi della Fantasy Epica, storica e metropolitana, con la fantascienza, archeologica ed eroica, e che si svolge in epoche diverse, partendo dal Neolitico, per concludersi in un lontano futuro.

I vari generi sono presenti in proporzioni diverse nei vari romanzi, e, mentre nel primo della saga, Genesi, l’origine degli dei, c’è una preponderanza solo relativa della fantasy storica e epica, rispetto alla archeo-fantascienza, nel secondo, Asar & Aset, è l’Urban fantasy, assieme a quella storica ed epica, a farla da padrona, relegando la fantascienza a sparuti accenni, e che tornerà a ricoprire un ruolo fondamentale solo nel terzo e conclusivo romanzo, La figlia del sangue e della magia.

Il personaggio principale, presente in tutti i romanzi, è Asar, anche se in Genesi, l’origine degli dei, mantiene il suo nome originario di Ah-Tum-Rah, assegnatoli dal padre, Vr-Trah-Rah, il dio serpente, in realtà un viaggiatore alieno, creatore di una stirpe nata dalla fusione dei suoi geni con quelli umani, e, nel suo progetto, destinata a dominare il mondo.

Asar, però, a differenza dei fratelli, tra i quali spicca l’unica femmina della covata, la spietata Lilith, non intende affatto seguire il disegno paterno, e stringe invece legami di amicizia con gli esseri umani, innamorandosi, corrisposto, di donne appartenenti allo schieramento che strenuamente combatte la sua specie: i magici, dotati di straordinari poteri mentali.

Odia profondamente la propria natura che lo costringe a nutrirsi di sangue umano per sopravvivere, ma si impone di non predare mai. Come i fratelli, trasforma uomini e donne in vampiri semidei, ma insegna loro a seguire il suo codice morale, anche se non sempre ci riusce.

Il filo conduttore della trilogia è la millenaria lotta tra i Kukul-Rah, la specie che qui sulla terra ha generato gli dei vampiri, e gli Schia-Nis, esseri simili a delle libellule che si nutrono di luce, e che hanno dato vita al popolo magico, per contrastare la progenie del dio serpente.

Un altro elemento che accomuna tutti e tre i romanzi è l’amore, che, sempre e comunque, è in grado di superare ogni avversità, comprese le barriere tra specie differenti e in lotta tra loro.

Il primo e secondo romanzo della serie possono essere letti indipendentemente l’uno dall’altro, mentre, per poter comprendere pienamente quello conclusivo, è consigliabile aver letto i precedenti.

Spero che questa epopea vi piacerà, regalandovi le stesse emozioni che ho provato scrivendola.